Dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma son mille papaveri rossi
lungo le sponde del mio torrente
voglio che scendano i lucci argentati
non più i cadaveri dei soldati
portati in braccio dalla corrente
così dicevi ed era inverno
e come gli altri verso l'inferno
te ne vai triste come chi deve
il vento ti sputa in faccia la neve
fermati Piero , fermati adesso
lascia che il vento ti passi un po' addosso
dei morti in battaglia ti porti la voce
chi diede la vita ebbe in cambio una croce
ma tu no lo udisti e il tempo passava
con le stagioni a passo di giava
ed arrivasti a varcar la frontiera
in un bel giorno di primavera
e mentre marciavi con l'anima in spalle
vedesti un uomo in fondo alla valle
che aveva il tuo stesso identico umore
ma la divisa di un altro colore
sparagli Piero , sparagli ora
e dopo un colpo sparagli ancora
fino a che tu non lo vedrai esangue
cadere in terra a coprire il suo sangue
e se gli sparo in fronte o nel cuore
soltanto il tempo avrà per morire
ma il tempo a me resterà per vedere
vedere gli occhi di un uomo che muore
e mentre gli usi questa premura
quello si volta , ti vede e ha paura
ed imbracciata l'artiglieria
non ti ricambia la cortesia
cadesti in terra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che il tempo non ti sarebbe bastato
a chiedere perdono per ogni peccato
cadesti interra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che la tua vita finiva quel giorno
e non ci sarebbe stato un ritorno
Ninetta mia crepare di maggio
ci vuole tanto troppo coraggio
Ninetta bella dritto all'inferno
avrei preferito andarci in inverno
e mentre il grano ti stava a sentire
dentro alle mani stringevi un fucile
dentro alla bocca stringevi parole
troppo gelate per sciogliersi al sole
dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma sono mille papaveri rossi.
martedì 31 marzo 2009
La guerra di Piero - Fabrizio de André
Fiori rosa fiori di pesco
c'eri tu
fiori nuovi 'stasera esco
ho un anno di piu'
stessa strada, stessa porta.
Scusa
se son venuto qui questa sera
da solo non riuscivo a dormire perche'
di notte ho ancor bisogno di te
fammi entrare per favore
solo
credevo di volare e non volo
credevo che l'azzurro di due occhi per me
fosse sempre cielo, non e'
fosse sempre cielo, non e'
posso stringerti le mani
come sono fredde tu tremi
no, non sto sbagliando mi ami
dimmi che e' vero
dimmi che e' vero
dimmi che e' vero
dimmi che e' vero
dimmi che noi non siamo stati mai lontani
dimmi che e' vero
ieri era oggi, oggi e' gia' domani
dimmi che e' vero
dimmi che e' ve...
Scusa credevo proprio tu fossi sola
credevo non ci fosse nessuno con te
oh scusami tanto se puoi
signore chiedo scusa anche a lei
ma io ero proprio fuori di me
io ero proprio fuori di me quando dicevo:
posso stringerti le mani
come sono fredde tu tremi
non, non sto sbagliando mi ami
dimmi che e' vero
dimmi che e' vero
dimmi che e' vero...
Una delle canzoni con il testo più bello! Mi è capitato di sentirla per caso, e anche se
nn sono un grande amante e conoscitore della musica mi ha preso da matti!!!
lunedì 30 marzo 2009
successo
domenica 29 marzo 2009
Guardarsi dentro con serenità!
giovedì 26 marzo 2009
Si cazzo...
"Volerai in alto come un aereoplano, mirerai il mondo da una nuova visuale, e ti sembrerà nuovo. Planando dolcemente rivedrai i panorami noti, ma dovrai riprendere quota per vedere dell'altro. Ma ricordati che ci sarà sempre una piccola pista ad accoglierti al ritorno."
Ale
mercoledì 25 marzo 2009
Great nonno!!!
lunedì 23 marzo 2009
L'inno alla vita di Madre Teresa di Calcutta.
La vita è un'opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.
La vita è ricchezza, valorizzala.
La vita è amore, vivilo.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La via è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un'avventura, rischiala.
La vita è la vita, difendila.
La peggiore malattia oggi
e’ il non sentirsi desiderati
ne’ amati, il sentirsi abbandonati.
Vi sono molte persone al mondo
che muoiono di fame,
ma un numero ancora maggiore
muore per mancanza d’amore.
Ognuno ha bisogno di amore.
Ognuno deve sapere
di essere desiderato, di essere amato,
e di essere importante per Dio.
Vi e’ fame d’amore,
e vi e’ fame di Dio.
Ama la vita così com'è
Amala pienamente,senza pretese;
amala quando ti amano o quando ti odiano,
amala quando nessuno ti capisce,
o quando tutti ti comprendono.
Amala quando tutti ti abbandonano,
o quando ti esaltano come un re.
Amala quando ti rubano tutto,
o quando te lo regalano.
Amala quando ha senso
o quando sembra non averlo nemmeno un pò.
Amala nella piena felicità,
o nella solitudine assoluta.
Amala quando sei forte,
o quando ti senti debole.
Amala quando hai paura,
o quando hai una montagna di coraggio.
Amala non soltanto per i grandi piaceri
e le enormi soddisfazioni;
amala anche per le piccolissime gioie.
Amala seppure non ti dà ciò che potrebbe,
amala anche se non è come la vorresti.
Amala ogni volta che nasci
ed ogni volta che stai per morire.
Ma non amare mai senza amore.
Non vivere mai senza vita!
Il giorno più bello? Oggi.
L’ostacolo più grande? La paura.
La cosa più facile? Sbagliarsi.
L’errore più grande? Rinunciare.
La radice di tutti i mali? L’egoismo.
La distrazione migliore? Il lavoro.
La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento.
I migliori professionisti? I bambini.
Il primo bisogno? Comunicare.
La felicità più grande? Essere utili agli altri.
Il mistero più grande? La morte.
Il difetto peggiore? Il malumore.
La persona più pericolosa? Quella che mente.
Il sentimento più brutto? Il rancore.
Il regalo più bello? Il perdono.
Quello indispensabile? La famiglia.
La rotta migliore? La via giusta.
La sensazione più piacevole? La pace interiore.
L’accoglienza migliore? Il sorriso.
La miglior medicina? L’ottimismo.
La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto.
La forza più grande? La fede.
Le persone più necessarie? I sacerdoti.
La cosa più bella del mondo? L’amore.
Le opere dell’amore
sono sempre opere di pace.
Ogni volta che dividerai
il tuo amore con gli altri,
ti accorgerai della pace
che giunge a te e a loro.
Dove c’e’ pace c’e’ Dio,
e’ cosi’ che Dio riversa pace
e gioia nei nostri cuori.
Siamo solo sassolini buttati nel mare
che fanno increspare l’acqua.
Trova un minuto per pensare, trova un minuto per pregare,
trova un minuto per ridere.
Madre Teresa di Calcutta
Miei cari e mie care... sapete che non sono un credente ma ciò che per alcuni può essere dio, per me può essere la luce che sta nelle persone e ciò che le rende uniche. Si può avere idee diverse, credere in cose differenti ma le parole di questa piccola donna... hanno una forza che tocca tutti... credenti e atei... che siano i sacerdoti o le persone in quanto tali a portare il sorriso e l'amore è indifferente... io credo che nn ci sia niente di più bello della vita, tanto mi basta per godere di ogni singolo momento, di assaporare ogni singola sensazione.
ALE
sabato 21 marzo 2009
Shopping time!!!
venerdì 20 marzo 2009
Sentieri e delusioni.
E' nella natura delle persone deludere, ed essere delusi... è molto spesso questo incarna la spinta motivazionale che ci spinge avanti e ci rimette in discussione nella continua ricerca del miglioramento. Penso che la ricerca non sia infinita, ma che comunque sia molto lunga, penso con piacere al giorno in cui mi potrò fermare appagato... mi guarderò accanto e dietro le spalle e vedrò facce note e facce che ancora (oggi) devo conoscere, penserò a luoghi in cui ho vissuto e ad altri che devo ancora vedere (oggi) e ad altri che non ho mai potuto vedere ma che avrò immaginato mille volte. Penso che una persona abbia il diritto di sentirsi appagata quando sente di aver sperimentato tutte le sensazioni che la vita può regalare... sia belle che brutte... quello sarà il momento in cui la nostra serenità e forza interiore raggiungeranno il culmine. Ma quel momento è talmente lontano che l'unica cosa che si può fare è immaginarlo piacevolmente e senza fretta avviarsi a raggiungerlo. Come chi percorre un sentiero tra i campi senza sapere dove porta e si sofferma a cogliere un fiore dopo l'altro.
Alessandro
giovedì 19 marzo 2009
Notevole!
mercoledì 18 marzo 2009
Una bella giornata!!!
martedì 17 marzo 2009
I vertici della chiesa d'oggi.
Dopo lo scontro sui lefebvriani Ratzinger scrive una lettera in cui parla di "odio senza timore"
E a 4 anni dall'elezione alza il velo su una crisi cruciale all'interno della Curia
Alcuni pezzi da un articolo di repubblica"Una Curia allo sbando, un Papa chiuso nel suo palazzo e costretto a fronteggiare una bufera che l'Osservatore Romano definisce senza esempi in tempi recenti."
"C'è qualcosa che traballa nella gestione della Curia. Se ne avevano segnali da tempo, ma la rivolta di alcuni grandi episcopati - in Germania, Austria, Francia e Svizzera - contro la decisione papale di graziare i vescovi lefebvriani scomunicati senza ottenere preventivamente una loro leale adesione al concilio Vaticano II, ha messo in luce una disfunzione più generale."
"Benedetto XVI è solo. Ma non perché ci sia un partito che gli rema contro. Bensì per il suo di governo solitario, che non fa leva sulla consultazione e non presta attenzione ai segnali che vengono dall'esterno."
"Certo, esiste in Curia un pugno di fedelissimi. Il cardinale Bertone in primis. O il suo successore alla Congregazione per la Dottrina della fede, Levada. O il nuovo responsabile del dicastero del Culto divino, lo spagnolo Canizares. Parlano il suo stesso linguaggio i cardinali Grocholewski, responsabile del dicastero dell'Educazione cattolica, o Rodè, titolare della Congregazione dei religiosi. E fra i presidenti delle conferenze episcopali è in prima a linea a solidarizzare con il pontefice il cardinale Bagnasco, che prontamente ieri ha espresso "gratitudine" per le chiarificazioni del Papa."
"Ma nel suo modo di governare c'è un problema: parte sempre dall'assunto che quando è stabilita la verità di una linea, allora si deve andare avanti e basta. Non mette in conto le conseguenze esterne del suo ruolino di marcia e nella sua psicologia non crede nemmeno che gli uomini di Curia siano all'altezza di dargli veri consigli"
"Ma proprio in Austria si è giocato un altro evento senza precedenti nella storia dei pontificati moderni. Un vescovo ausiliare scelto dal pontefice è stato respinto dall'episcopato intero di una nazione, costringendo Benedetto XVI a un'ennesima marcia indietro."
Tutte queste cose e altro spiegano che l'organizzazione che si assume il compito di guidare i credenti nella religione, non sia altro che una lobby di potere mal comandata. Vi consiglio di leggere l'articolo per intero... seguendo il link all'inizio del post.
lunedì 16 marzo 2009
H.Hesse
Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
E si consuma nel proprio ardore.
Io sono il mare di notte in tempesta
il mare urlante che accumula nuovi
peccati e agli antichi rende mercede.
Sono dal vostro mondo esiliato,
di superbia educato, dalla superbia frodato,
io sono il re senza corona.
Son la passione senza parole
senza pietre del focolare, senz’arma nella guerra,
è la mia stessa forza che mi ammala.
H.Hesse
Tradeoff...
Però un posto che vorrei visitare c'è... ma è un sogno e voglio che sia il viaggio perfetto.. Istanbul..
Per il resto un bacio a tutti!!!
sabato 14 marzo 2009
Una carica di cavalleria...
mercoledì 11 marzo 2009
La svolta.
martedì 10 marzo 2009
Sull'altalena!
lunedì 9 marzo 2009
prospettiva!
Tunnel
mentre la tua mente vaga fuori giri ti accorgi che sprofondi verso il fondo sempre
di più... però lo sai come sei... sai che arriverà il punto in cui il dispiacere di avere perso
una persona... si scontrerà con la tua forza... in questo momento si è fatta da parte
perchè è giusto che vi sia il momento del dolore. Ma quando questo passerà ti alzerai
e ti accorgerai che fuori c'è il sole e un sorriso di una persona basterà a far scivolare via
ogni cosa.
domenica 8 marzo 2009
I momenti difficili...
sabato 7 marzo 2009
Grazie!
venerdì 6 marzo 2009
Un nuovo libro di Wilbur!!!

Una nuova, grande storia africana segna il ritorno dell’indiscusso maestro dell’avventura, Wilbur Smith, a tutt’oggi l’autore più venduto in Italia con ben 18 milioni di copie all’attivo.
Siamo alla vigilia della Grande Guerra, tra afflati nazionalisti e ambizioni imperialistiche. Leon Courteney, nipote dell’alto ufficiale britannico Penrod Ballantyne, è un giovane e valoroso sottotenente dei King’s African Rifles. Ma appena gli è possibile Leon si dedica alla passione di sempre, la caccia grossa, avvalendosi del suo speciale rapporto con i masai. Primo fra tutti il fedele e coraggioso sergente Manyoro, cui è legato da un forte sentimento d’amicizia, presto tramutato in vincolo «di sangue guerriero».
Grazie anche alla collaborazione dei masai e alla loro straordinaria conoscenza del territorio, Leon diventa una guida esperta di personaggi importanti e facoltosi, tra i quali spicca un ospite d’eccezione: il presidente americano Theodore Roosevelt. Nella natura incontaminata e selvaggia, si susseguiranno epici incontri con gli animali più fieri e pericolosi della savana (un mondo che l’autore, appassionato di caccia, sa raccontare meglio di chiunque altro).
Ma l’appartenenza di Leon all’esercito di Sua Maestà lo porterà a essere protagonista di un gioco molto rischioso, di portata internazionale. In un entusiasmante crescendo si riveleranno i diabolici intrighi con cui, dal cuore profondo dell’Africa, magnati, avventurieri e nobildonne sembrano decidere le sorti del Vecchio Continente; a cominciare da un misterioso conte europeo che è anche un industriale di aeromobili e veicoli.
Sarà però l’incontro con una donna bellissima ed enigmatica a cambiare per sempre il destino di Leon, ormai conosciuto come il più grande cacciatore del continente.
Wilbur Smith torna ai temi, ai luoghi e ai personaggi più amati dai lettori con un romanzo travolgente che celebra il trionfo della terra africana, le grandi passioni e, soprattutto, l’amore per l’avventura.

mercoledì 4 marzo 2009
I pensieri e la storia...
Buona notte a presto!